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10 Agosto 2026Il nuovo Grottaglie Calcio si presenta: ripartenza dalla Promozione con la Real Virtus e l’asse Genoa per i giovani
Grottaglie torna a respirare l’atmosfera del grande calcio con un progetto strutturato che punta dritto al futuro, lasciandosi alle spalle le ombre e le amarezze del passato, o perlomeno si propone di farlo.
Nel corso di un’intensa ed affollata conferenza stampa, alla quale hanno preso parte la nuova dirigenza, i rappresentanti dell’amministrazione comunale e una delegazione partecipe della tifoseria organizzata, sono state illustrate le linee guida della nuova avventura societaria. Un’operazione complessa, nata dopo quattro mesi di lavoro alacre per riportare una realtà calcistica solida in una piazza storica e passionale.
La chiave di volta dell’intera operazione risiede nella fusione tra la Real Virtus Grottaglie, attiva sul territorio con oltre diciotto anni di affiliazione federale, e il titolo sportivo acquisito dal Soccer Massafra. Questa sinergia ha consentito di superare gli ostacoli burocratici e di garantire l’iscrizione diretta della squadra al campionato di Promozione. L’ambizione iniziale di puntare direttamente alla Serie D o al ripescaggio in Eccellenza si è scontrata con i vincoli del regolamento federale: i nove punti di penalizzazione rimasti in dote al Massafra dalla passata stagione hanno infatti precluso la strada dei ripescaggi, rendendo la Promozione il punto di partenza ufficiale e sicuro per la ripartenza.
Uno dei momenti di maggiore attenzione ed emersione emotiva durante l’incontro ha riguardato i simboli e la denominazione del club. Su questo fronte, la dirigenza ha voluto fugare subito ogni dubbio garantendo con fermezza il ritorno immediato agli storici e amati colori sociali, il bianco e l’azzurro. Meno margine di manovra si è registrato invece per il recupero della denominazione “Ars et Labor“. Il neo DG, Andrea Di Gennaro, ha spiegato con estrema chiarezza tecnica che riprendere quel nome trascinerebbe con sé il fardello dei debiti e dei contenziosi legali della vecchia gestione, con il rischio reale di esporre la nuova società a pesanti sanzioni o al blocco da parte della Federazione. Un avvertimento recepito dalla piazza, pur con la disponibilità della dirigenza a valutare forme identitarie condivise, come il richiamo all’anno di fondazione 1962 o a simboli cari alla tradizione cittadina.
Per questa prima annata transitoria la squadra scenderà in campo sotto la denominazione formale di Real Virtus Grottaglie, ma è stato già anticipato che a partire dalla stagione successiva il nome verrà ufficialmente modificato, magari mediante un contest in cui sarà inclusa anche la cittadinanza. Contestualmente, nelle prossime settimane verrà annunciato anche il nuovo stemma societario, che includerà richiami iconografici e grafici ai simboli più rappresentativi della città.
Sul piano organico, la gestione del settore giovanile rimarrà affidata alla consolidata struttura della Real Virtus Grottaglie, scuola calcio che proseguirà il suo pluriennale lavoro di formazione sul territorio, mentre la prima squadra farà capo alla gestione diretta del Presidente Giuseppe Ripa.
Sul piano societario e contabile, la struttura, attualmente configurata come ASD ma pronta a trasformarsi in una società di capitali, vedrà la presenza di un solido gruppo di investitori e manager provenienti da diversi settori, a garanzia di un’amministrazione rigorosa, trasparente e priva di scorciatoie finanziarie.
Ma il vero fiore all’occhiello del nuovo corso risiede nella prestigiosa partnership tecnica stretta con il Genoa CFC, club di riferimento assoluto a livello nazionale ed europeo per la gestione e la crescita dei settori giovanili. Attraverso questo canale strategico è stato individuato il nuovo allenatore della prima squadra, Mister Francesco Scordamaglia, figura di comprovata esperienza all’interno del circuito ligure. Il tecnico calabrese ricoprirà un doppio incarico chiave: guiderà la compagine di Promozione e coordinerà metodologicamente l’intero vivaio, applicando le linee guida e i protocolli formativi utilizzati nel vivaio genovese.
La filosofia sportiva annunciata dal nuovo DS Antonio Gravinese e dallo stesso tecnico non lascia spazio a dubbi: oltre il novanta percento delle energie e delle risorse sarà destinato alla valorizzazione dei giovani del territorio. La rosa della prima squadra sarà infatti costruita su un’ossatura verde e dinamica, sapientemente integrata da cinque o sei elementi di esperienza e personalità in grado di garantire il necessario equilibrio nelle partite più complesse della categoria.
A blindare l’operazione è intervenuta anche l’amministrazione comunale, presente al tavolo delle trattative per seguire da vicino ogni passaggio della rinascita sportiva. Il Sindaco e i rappresentanti delle istituzioni locali hanno confermato il massimo impegno per completare i lavori di adeguamento dello stadio cittadino entro la data limite del 20 agosto. Un passaggio cruciale per consentire alla squadra e al settore giovanile di riappropriarsi del proprio impianto e di giocare davanti al pubblico di casa fin dalla prima giornata di campionato.
Nonostante la risposta partecipata alla conferenza, la piazza grottagliese si approccia a questa ripartenza con estrema cautela. Amareggiata e scottata dalle recenti gestioni fallimentari che hanno segnato la storia recente del calcio locale, la tifoseria preferisce muoversi coi piedi di piombo, attendendo risposte concrete dai fatti e dal campo prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi.
Nei prossimi giorni sono attese ulteriori novità operative, tra cui i dettagli relativi alla campagna abbonamenti, ai prezzi dei tagliandi per le gare casalinghe e all’organigramma completo.
